
Il segreto perché una cerimonia di nozze riesca in maniera perfetta, è saper trovare l’armonia tra tutti i tasselli di cui è composta. I fiori in questo senso sono un importantissimo tassello.
Il vostro matrimonio, classico, moderno, semplice o anticonformista, richiede un addobbo floreale adeguato; in stretta relazione con la stagione, con le vostre caratteristiche somatiche e con il tipo di vestito scelto. I fiori sono i profumati e colorati spettatori del giorno più importante della nostra vita, del nostro si, del nostro ricevimento di matrimonio.
Allegri, romantici, silenziosi, protagonisti discreti dell’evento, i fiori avvolgono infatti tutta l’atmosfera del matrimonio in un abbraccio dolce e caldo.
Da sempre l’idea delle nozze è stata accompagnata da un’immagine floreale: i fiori d’arancio, che sono arrivati a noi dall’antica tradizione araba, infatti, sono il simbolo del matrimonio e rappresentano purezza e augurio di fertilità. Nel mondo greco, invece, era il mirto, fiore sacro a Venere, che rappresentava l’amore, e tale tradizione fu importata dai popoli germanici che associarono tale fiore alle spose.
Shakespeare ci racconta invece che in epoca elisabettiana gli inglesi per festeggiare il matrimonio usavano il rosmarino, simbolo di fedeltà e di ricordo, raccolto in mazzetti. Per il conseguimento di un risultato ottimale il fiorista va scelto con almeno 3 mesi di anticipo avendo cura, naturalmente, di renderlo edotto su tutti i particolari riguardanti:
Il periodo in cui si celebra il matrimonio: (per una scelta indovinata del fiore di stagione poichè, se è vero che le coltivazioni di serra garantiscono la disponibilità di quasi tutti i tipi di fiore in qualsiasi stagione ci si trovi, è pur vero che è sempre preferibile muoversi nel ventaglio di quelli disponibili nel periodo in cui si decide di celebrare il proprio matrimonio se davvero si desidera creare una sintonia perfetta con il clima e con il paesaggio circostante – oltre ad un risparmio sostanziale nel portafoglio.
Nato come simbolo di fecondità e purezza, con il passare del tempo il bouquet, si è progressivamente trasformato in un prezioso ed elegante accessorio di moda, contribuendo oggi, senza alcun dubbio a perfezionare l’intera cerimonia. In relazione quindi alla sua indiscussa importanza, riteniamo di conveniente, in questa sede, percorrere le tappe principali della sua evoluzione partendo dalle origini sino a giungere ai giorni nostri.
Le primissime notizie sull’argomento risalgono addirittura all’epoca pre-cristiana quando, consuetudine voleva che la futura sposa, si recasse alla cerimonia con in mano un ramo di mirto o rosmarino, piante considerate di buon auspicio, simbolo di fecondità e fedeltà. L’usanza di ornare la sposa con i fiori nasce quindi, nel mondo arabo ove la donna che doveva sposarsi veniva adornata dei beneauguranti fiori d’arancio. In Italia la tradizione giunse tra il VII ed il IX secolo d.C. ove le spose, venivano fregiate con un giglio, emblema di purezza; ben diversamente le cose andavano nel Medio Evo in quanto, in questo periodo, le sposine erano costrette a tenere tra le mani, invece dei nobili fiori, ago e filo quasi a voler simboleggiare i loro futuri attrezzi del mestiere.
Fortunatamente però verso il 400 si affermò una gentile tradizione: si diffuse la tradizione di adornare il capo delle giovani spose con i fiori d’arancio (per tradizione, i principali protagonisti del bouquet della sposa) che avevano, in questo caso, lo scopo di palesare la loro purezza interiore; e con il passare del tempo dalla corona si passò ai fiori: non più però solo un ramo di giglio, ma un piccolo mazzolino di corolle bianche, stretto da un nodo di seta, sino a giungere alle creazioni più classiche o anche più innovative e personalizzate dei giorni nostri.

L’addobbo in chiesa deve rispecchiare il quadro appena delineato:
Tenendo conto delle scelte fatte relativamente al vestito, al mazzo da sposa, al tipo di cerimonia e all’addobbo in chiesa, sceglieremo infine l’auto che potrà essere sportiva (decappottabile), classica (Jaguar), di serie (Mercedes), d’epoca (Balilla) o naturalistica (carrozza e cavalli). Fiori e colori sull’auto saranno gli stessi usati per la chiesa, variando però la forma di composizione a seconda dell’auto scelta.