
La tradizione della torta nuziale ha origini molto antiche. I Romani erano soliti regalare un dolce al miele alla sposa come augurio di prole numerosa.
Nel XVII secolo gli invitati portavano al ricevimento dei pasticcini e li mettevano su un vassoio per creare una montagnetta simbolo di prosperità.
Sembra che in seguito a questa usanza un cuoco francese abbia ideato la torta a piani glassata. Ma solo nell’Ottocento nei paesi anglosassoni la torta nuziale assume l’aspetto odierno.
In Italia fino alla prima metà del Novecento non aveva ancora avuto successo infatti i matrimoni terminavano con un semplice dessert.
Per molto tempo la sua esibizione durante il ricevimento fu considerata un segno non raffinato, poi però con il passare del tempo, si è gradualmente affermata sino ad essere considerata un complemento addirittura irrinunciabile per ogni matrimonio che si rispetti.
Il punto di partenza dal quale si sviluppa ogni idea è il cliente! Ascoltare e intuire il suo sogno, i suoi gusti, gli allestimenti nuziali e, infine, non deludere le sue aspettative.
È naturale che gli sposi pattuiscano insieme al pasticcere le caratteristiche che la propria torta dovrà avere e stabilire se essa dovrà essere classica, originale, spiritosa, alla moda, e cosi via.
La scelta deve essere fatta con attenzione perché la torta dovrà rispecchiare lo stile che ha avuto tutto il matrimonio: si può optare per una torta che sia abbinata all’abito della sposa oppure abbinarsi con un particolare colore o tema floreale che ha fatto da denominatore comune a tutto il ricevimento.
La tradizione vuole che la torta sia portata dai camerieri in sala ancora intera, gli sposi, ciascuno con la propria destra unita a quella del compagno, servendosi di un coltello d’argento, dovranno procedere al taglio della torta.
Secondo il galateo, la sposa deve servire alla suocera la prima fetta. Poi darà le altre fette agli altri parenti, in ordine di importanza. In cima alla torta verranno posizionate le sagome degli sposi, usanza che dalla classica coppia di sposi è via via divenuta un ulteriore personalizzazione della stessa, e negli
ultimi anni si è vista via via l’ironia impadronirsi di questa usanza, che può essere reinterpretata con molta originalità, grazie ad artigiani che saranno in grado di personalizzare le vostre piccole sculture.
Il nostro consiglio è di affidarvi a dei veri professionisti per la scelta della torta, passo fondamentale dei preparativi, ma a volte troppo sottovalutato!
Il famoso detto “dulcis in fundo” conferma la regola che il dolce debba essere un degno finale dell’evento.
Segnaliamo in fine un’ultima curiosità: si può scegliere di inserire all’interno della torta un semplice anello che qualcuno troverà nella propria fetta, cosi che colui che lo riceverà, avrà un intero anno di fortuna.