
Il giorno del matrimonio anche lo sposo dovrà essere perfetto: dovrà iniziare la sua preparazione con calma. Partiamo immediatamente con il beauty per lui. Ebbene sì, anche i vostri Futuri Mariti dovrebbero curare un po’ il loro aspetto a ridosso del matrimonio: una settimana prima sarebbe bene recarsi da un’estetista per una seduta di pulizia del viso! Così facendo la pelle risulterà liscia, fresca e rilassata. Concesse poi un paio di lampade, ma non di più, per avere un colorito sano.
Il giorno prima è il momento perfetto per spuntare capelli e barba, poiché è bene che il taglio di capelli sia ordinato e le basette ben disegnate. Questo forse vi stupirà, ma sarebbe bene che si concedessero anche una manicure, perché anche lo sposo in questa situazione deve avere mani ben curate. La scelta dell’abito dello sposo solitamente non è impegnativa come lo è per la sposa, ma è certamente altrettanto importante: scelgano dunque abito e accessori un paio di mesi prima.
Come la sposa, anche lui dovrà adeguarsi al contesto e tenere presente se il matrimonio si celebra in chiesa o in municipio, se è sfarzoso o più discreto e così via. L’abito dello sposo, per un matrimonio decisamente in grande, è il tight con code che arrivano alla piega del ginocchio/ pantaloni grigi a righe, gilet grigio perla, camicia con sparato inamidato, a collo rigido o normale, polsi doppi con gemelli, cravatta a plastron su cui va messa una spilla con perla, fazzoletto bianco nel taschino e fiore all’occhiello.
Da tenere sempre in mano cappello a cilindro rigorosamente nero (quello grigio, secondo la tradizione anglosassone si usa unicamente per le corse di Ascort). Per matrimoni meno sontuosi, l’alternativa al tight sicuramente più pratica e disinvolta è un vestito grigio fumo di Londra o blu scuro, con camicia bianca o celestina e cravatta in tinta unita, a piccoli pois o fantasia. Oggi è consentito anche indossare lo smoking, abito decisamente da sera, elegante, mentre lo spezzato è indicato solo per la cerimonia in municipio. Le alternative agli abiti tradizionali, poi, sono infinite, a partire dagli spacchi e dagli smoking colorati, con i quali si abbandona il campo della norma e si entra in quella della fantasia.
Lo sposo può anche portare una pochette nel taschino, a patto che non abbia già il fiore all’occhiello. La pochette in ogni caso non dovrà essere uguale alla cravatta. Inoltre, in fatto di accessori, allo sposo sono proibiti orecchini, catene, bracciali o anelli: sono concessi solamente orologio e gemelli doppi.
Ricordate che il galateo vuole che il tight sia indossato anche da padri, testimoni e fratelli degli sposi, se lo sposo lo porta. Notate che una certa uniformità nello stile e nel colore degli abiti da cerimonia degli invitati maschi dona al contesto un’eleganza da non sottovalutare: ecco perché è sempre bello assistere a testimoni, padri e amici che seguono l’esempio dello sposo adottando lo stesso tipo di abito e coordinandosi anche con i suoi colori e con la sua boutonnière, il fiore all’occhiello.