Comunione o separazione dei beni? Un dilemma da risolvere prima di pronunciare il “si”.

Se optate per la comunione, nessun documento vi è richiesto di piu: infatti, questo è il regime patrimoniale legale della famiglia italiana.

Se invece optate per la separazione, dovrete stipulare una convenzione pubblica davanti a un notaio e alla presenza di due testimoni, oppure dovete dichiararlo al sacerdote o all’ufficiale di stato civile al momento della compilazione dell’atto del matrimonio.

Comunione dei beni



Comunione significa che la proprietà dei beni acquisiti dopo il matrimonio è di tutti e due i coniugi e non è possibile una separazione di essi o un’amministrazione separata. Queste le categorie dei beni che rientrano nella comunione:

  • Gli acquisti compiuti dai due coniugi, anche separatamente, durante il matrimonio (per esempio l’automobile, la casa).
  • I frutti dei beni propri di ciascun coniuge (per esempio gli interessi di un deposito bancario che uno dei coniugi aveva costruito prima del matrimonio).
    I proventi dell’attività separata di ciascuno dei coniugi (per esempio lo stipendio della moglie e del marito).
    Le aziende gestite da entrambi i coniugi e costituite dopo il matrimonio.
  • Gli utili e gli incrementi dell’azienda costituita prima del matrimonio da uno dei coniugi e gestita da entrambi dopo il matrimonio.


  • Sono esclusi dalla comunione dei beni, e quindi rimangono di proprietà di ciascun coniuge:

  • I beni che ciascun coniuge aveva prima del matrimonio.
  • I beni avuti dopo il matrimonio per eredità o donazione.
  • I beni di uso strettamente personale ed i loro accessori (gioielli, abbigliamento, attrezzature sportive, etc).
  • I beni che servono all’esercizio della professione (per esempio automezzi, attrezzature specialistiche, macchine utensili, etc).
  • I beni ottenuti con risarcimento di un danno patito (pensione di invalidità, indennizzi assicurativi, etc).
  • I beni acquistati con il ricavato della vendita di uno dei beni di cui sopra.


Separazione dei beni



Il regime di separazione dei beni permette a ciascuno dei due coniugi di avere una propria indipendente posizione patrimoniale, cioè ciascuno di essi conserva la proprietà esclusiva dei beni da lui acquistati durante il matrimonio, oltre a quelli che aveva prima. Ciascuno dei coniugi gode dei frutti ed ha l’amministrazione dei beni di cui è titolare.