
Comunione o separazione dei beni? Un dilemma da risolvere prima di pronunciare il “si”.
Se optate per la comunione, nessun documento vi è richiesto di piu: infatti, questo è il regime patrimoniale legale della famiglia italiana.
Se invece optate per la separazione, dovrete stipulare una convenzione pubblica davanti a un notaio e alla presenza di due testimoni, oppure dovete dichiararlo al sacerdote o all’ufficiale di stato civile al momento della compilazione dell’atto del matrimonio.
Comunione significa che la proprietà dei beni acquisiti dopo il matrimonio è di tutti e due i coniugi e non è possibile una separazione di essi o un’amministrazione separata. Queste le categorie dei beni che rientrano nella comunione:
Sono esclusi dalla comunione dei beni, e quindi rimangono di proprietà di ciascun coniuge:
Il regime di separazione dei beni permette a ciascuno dei due coniugi di avere una propria indipendente posizione patrimoniale, cioè ciascuno di essi conserva la proprietà esclusiva dei beni da lui acquistati durante il matrimonio, oltre a quelli che aveva prima. Ciascuno dei coniugi gode dei frutti ed ha l’amministrazione dei beni di cui è titolare.