I corsi per fidanzati



La Chiesa italiana raccomanda ai fidanzati di presentarsi almeno tre mesi prima delle nozze per poter prendere parte ai corsi per fidanzati, organizzati dalla stessa parrocchia o da istituti a essa legati.

Di solito, nel momento in cui si scegli la parrocchia dove sposarsi e ci si rivolge al parroco per chiedere di fissare la data del matrimonio, ci si accorda anche per seguire tali corsi. I corsi si articolano da un minimo di quattro lezioni a incontri che si protraggono per alcuni mesi.

Vi possono partecipare oltre a un sacerdote, coppie già sposate, professionisti come medici o avvocati ciascuno portando a conoscenza dei due promessi sposi le proprie esperienze. Due sono comunque i concetti fondamentali trattati: la realtà fondamentale dell’amore e il matrimonio come atto di fede cristiana.

La frequenza ai corsi può essere sostituita da incontri personali tra i futuri sposi e il parroco o mediante lettura dei testi.

Il rito



Il matrimonio viene celebrato nell’ambito della messa. Ecco i passi salienti del rito. Terminata l’omelia e dopo qualche momento di silenzio, gli sposi, i testimoni e tutti i presenti si alzano in piedi, quindi il sacerdote si rivolge agli sposi con queste parole: Carissimi (nome) e (nome), siete venuti insieme nella casa del Padre, perché la vostra decisione di unirvi in matrimonio riceva il suo sigillo e la sua consacrazione, davanti al ministro della Chiesa e della comunità.

Voi siete gia consacrati mediante Battesimo: ora Cristo vi benedice e vi rafforza con il suo sacramento nuziale, perché vi amiate l’un l’altro con amore fedele e inesauribile e assumiate responsabilmente i doveri del matrimonio. Pertanto vi chiedo di esprimere davanti alla Chiesa le vostre intenzioni.

A questo punto gli sposi si danno la mano destra e lo sposo dice :”Io (nome) accolgo te (e pronuncia il nome della futura moglie) come mia sposa. Con la grazia di Cristo prometto di esserti fedele sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita”. A seguire la sposa reciterà la stessa formula.

Lo scambio delle fedi



A questo punto il sacerdote benedice gli anelli con la seguente formula: il signore benedica questi anelli, che vi donate scambievolmente in segno di amore e fedeltà.

Lo sposo, mettendo l’anello al dito anulare della sposa dice:” (nome della moglie), ricevi questo anello, segno del mio amore e della mia fedeltà. Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. La moglie successivamente reciterà la stessa formula.