
Quando all’emozione di certi momenti si aggiunge l’incanto di un sottofondo musicale appropriato, tutti giungono alla soglia dell’autentica commozione.
Soglia che si varca però senza pudori e con gioia perché ogni lacrima in quel momento, è in realtà un piccolissimo specchio entro il quale ognuno vede riflessa quanta felicità può esistere se coesistono amore, fiducia, serenità, ottimismo e gioia di vivere. Per quanto concerne la vostra musica qualche consiglio: chiedete al Parroco della Chiesa dove vi sposerete se esiste un armorium, o un organo, e con chi dovete concordare il programma.
In caso contrario, informatevi se lui conosce solisti di strumenti (es. violino, flauto, ecc.) e/o cantanti disponibili. Decidete se lasciare a loro la scelta dei brani da eseguire, o se preferite discuterne assieme, se non l’intero programma almeno i brani che volete sicuramente, ed i momenti nei quali andranno eseguiti.
Se invece volete un programma totalmente “vostro” ed originale, la soluzione migliore è preparare una cassetta, dopo aver chiesto al Parroco di poterla trasmettere durante la cerimonia; trovate a questo punto un amico volenteroso (ma anche affidabile e competente) al quale chiedere di registrare i brani da voi scelti, di studiare dove e quanti altoparlanti mettere in chiesa (attenzione all’acustica!), di prendersi nota del “quando trasmettere” ogni brano secondo il procedere del rito, ed il volume con il quale trasmetterlo. In ogni caso, vi diamo qui di seguito un programma classico, estremamente raffinato e pertinente alla cerimonia.
Se desiderate invece un programma totalmente originale e diverso (ad esempio brani come “l’Amore è una cosa meravigliosa” e/o “Caruso” di Dalla) ricordate di chiedere preventivamente l’autorizzazione al Parroco perché, evidentemente, anche se molto delicata, poetica e suggestiva, non si tratta di musica Sacra.